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Comprare Casa in Italia da Solo o con un'Agenzia?

Non c'è una risposta valida per tutti tra comprare da solo o passare da un'agenzia — ma in Italia c'è un meccanismo legale preciso (l'art. 1755 del Codice Civile) che rende più rischioso di quanto sembri "aggirare" un'agenzia dopo aver visto casa con lei, ed è meglio capirlo prima, non dopo.

Punti chiave
  • Se visiti una casa tramite un'agenzia e poi compri direttamente dal proprietario, la provvigione resta spesso dovuta — lo stabilisce l'art. 1755 c.c., non solo la prassi
  • La provvigione matura già alla firma del preliminare (compromesso), non solo al rogito
  • L'agenzia ha comunque un obbligo di legge (art. 1759 c.c.) di comunicarti ciò che sa o dovrebbe sapere sull'immobile — non è vero che "non risponde di niente"
  • Non esiste una percentuale di provvigione fissata per legge: la media è 2-4% per parte più IVA, ma è negoziabile
  • La Relazione Tecnica Integrata è obbligatoria solo in Toscana ed Emilia-Romagna, non in tutta Italia
  • Le quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate sono gratuite e aiutano a verificare se un prezzo richiesto è fuori mercato

Perché vedere casa con un'agenzia può comunque farti dovere la provvigione

Il dubbio che torna più spesso a chi prova ad aggirare un'agenzia: se hai visitato un immobile tramite un agente e poi compri direttamente dal proprietario — magari mesi dopo — l'agenzia può comunque avere diritto alla provvigione. Non è solo una prassi commerciale: lo stabilisce l'art. 1755 del Codice Civile, che riconosce al mediatore il diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se l'affare si conclude per effetto del suo intervento. Serve un nesso causale adeguato tra l'intervento dell'agenzia e la conclusione dell'affare, valutato a posteriori — il solo fatto di avervi messo in contatto con il venditore non basta automaticamente, ma è comunque l'agenzia a dover dimostrare quel nesso, non tu a dover dimostrare il contrario. (fonte: art. 1755 c.c., Brocardi)

Un punto che sorprende molti: la provvigione matura già quando si firma il preliminare (il compromesso), non solo al rogito notarile. L'agenzia non deve aspettare la fine della compravendita per avere diritto al compenso — motivo per cui a volte lo richiede subito dopo la proposta accettata.

C'è un'eccezione concreta: se le trattative riprendono dopo un lasso di tempo consistente, per iniziativa autonoma delle parti e senza alcun ruolo dell'agenzia, questa non può più pretendere nulla. E il diritto alla provvigione si prescrive comunque entro un anno dalla conclusione dell'affare. (fonte: idealista/news)

Cosa deve davvero controllare (e cosa no) un'agenzia

Su questo punto girano due estremi ugualmente imprecisi: chi pensa che l'agenzia garantisca tutto, e chi pensa che non risponda di niente. La realtà, per legge, sta nel mezzo. L'art. 1759 c.c. impone al mediatore l'obbligo di comunicarti le circostanze a lui note — e anche quelle conoscibili usando la diligenza richiesta a un professionista — che possano influire sulla valutazione e sulla sicurezza dell'affare. Non è quindi vero che l'agenzia "si limita a mettere in contatto" senza alcuna responsabilità: se sapeva o avrebbe dovuto sapere di un problema rilevante e non te lo ha detto, risponde. (fonte: art. 1759 c.c., Brocardi)

Quello che questo obbligo non significa è che l'agenzia sostituisca un tecnico. Non fa perizie strutturali, non garantisce la conformità catastale nel dettaglio, e le dichiarazioni sulla regolarità dell'immobile restano tipicamente a carico del venditore in atto, non dell'agenzia. Per questo motivo, a prescindere da agenzia sì o no, molti scelgono di farsi seguire anche da un geometra o tecnico di propria fiducia — non quello scelto dal venditore o dall'agenzia — soprattutto per la parte catastale e urbanistica.

Quanto costa davvero un'agenzia

Non esiste una percentuale fissata per legge: ogni agenzia stabilisce liberamente la propria tariffa. In pratica, la media in Italia si aggira tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita per parte (quindi sia venditore che acquirente pagano, ciascuno la propria quota), più IVA al 22%. Nelle grandi città le provvigioni tendono a stare più vicine al 3-4%, nei centri minori spesso sono più basse. (fonte: Immobiliare.it) Proprio perché non è fissata per legge, è negoziabile — vale la pena chiederlo apertamente prima di firmare qualsiasi proposta.

La Relazione Tecnica Integrata: dove è obbligatoria e dove no

La Relazione Tecnica Integrata (RTI) è un documento firmato da un tecnico abilitato che attesta la conformità edilizia e catastale di un immobile. Non è prevista da nessuna legge nazionale — è un protocollo condiviso tra Notariato, Ordine degli Architetti, Collegio dei Geometri e Ordine degli Ingegneri. Ma in due regioni è di fatto indispensabile: Toscana ed Emilia-Romagna, dove i notai generalmente non procedono al rogito senza di essa. Nel resto d'Italia resta facoltativa, anche se sempre più raccomandata dai notai stessi. Costa in media tra 300 e 1.000 €. (fonte: CertificareCasa) Se compri fuori da quelle due regioni e nessuno te ne parla, vale comunque la pena chiederla — è uno dei modi più diretti per scoprire prima del rogito se ci sono abusi edilizi o difformità catastali.

Come verificare da solo se il prezzo richiesto è ragionevole

L'Agenzia delle Entrate gestisce l'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), che pubblica ogni semestre, per ogni zona omogenea di ogni comune, un intervallo minimo/massimo di valore al metro quadro per compravendita e affitto, diviso per tipologia e stato di conservazione. È consultabile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate o tramite l'app OMI Mobile. (fonte: Agenzia delle Entrate) Non sostituisce una valutazione puntuale — sono intervalli di zona, non prezzi per il singolo immobile — ma è un primo controllo gratuito prima di accettare (o proporre) un prezzo, indipendentemente dal fatto che tu passi da un'agenzia o meno.

Perché è così difficile trovare annunci davvero da privati

Chi prova a comprare da privato per evitare la provvigione si scontra spesso con lo stesso ostacolo: ci sono pochissimi annunci privati genuini sui portali principali. Due motivi ricorrono spesso nelle esperienze di chi ha provato a vendere senza agenzia: un venditore privato viene "bombardato" da agenzie che si propongono comunque, e tende inizialmente a sopravvalutare il proprio immobile finché diversi agenti non lo convincono del prezzo di mercato reale — dopo qualche mese senza risultati, molti finiscono per affidarsi comunque a un'agenzia. Le case che restano genuinamente "solo privato" per tutto il processo di vendita sono quindi una minoranza, e spesso si trovano più facilmente tramite passaparola diretto che tramite i grandi portali.

Il rovescio della medaglia: perché tante persone scelgono comunque l'agenzia

Non è solo pigrizia o abitudine. Chi ha comprato tramite agenzia racconta spesso due vantaggi concreti: velocità (un processo di ricerca e chiusura in poche settimane, contro anni di ricerca autonoma senza risultati) e la capacità di un'agenzia seria di scoprire prima del rogito problemi che un venditore privato può non conoscere o non dichiarare — un'ipoteca di un costruttore mai cancellata, cantine non corrispondenti alla planimetria, o l'intera sagoma di un condominio diversa dal progetto depositato in Comune. Non è garantito che ogni agenzia faccia questo lavoro bene, ma quando lo fa, evita mesi di problemi scoperti solo al momento del rogito.

C'è anche un fattore psicologico reale, per quanto meno razionale: molti acquirenti dichiarano di non fidarsi semplicemente di un venditore privato sconosciuto, a prescindere dalle condizioni oggettive dell'immobile — preferendo pagare la provvigione pur di avere un intermediario "responsabile" nel mezzo, anche quando quella responsabilità è più limitata di quanto pensano.

Come QuickLead Casa aiuta in questa parte specifica

  • Salva ogni immobile che consulti in uno spazio privato unico, che tu cerchi da solo o con un'agenzia, su Immobiliare.it, Idealista o qualsiasi altro portale.
  • Mantiene il prezzo di ogni annuncio salvato aggiornato all'ultima acquisizione, senza dipendere da quello che il portale segnala come "ribasso".

Non è uno strumento legale — non verifica un mandato, non ti dice se devi la provvigione dopo una visita, e non sostituisce un notaio o un geometra. Quello che fa è aiutarti nella parte comune a entrambi i percorsi: non perdere tempo né opportunità mentre organizzi la tua ricerca.

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